Vendita e lavorazioni Cime
lavorazioni di cime, piombature
E' disponibile una vasta gamma di corderia. Il nostro staff metterà a vostra disposizione la propria esperienza per la migliore scelta del prodotto più adatto alle vostre esigenze.
Si eseguono lavorazioni di impiombatura ed altre lavorazioni su cime da ormeggio e drizze/scotte.
Consigli utili
Precauzione per allungare la vita delle cime
A. I primi accorgimenti cominciano fin dal momento dell'acquisto.
In genere, il rivenditore taglia conil taglia scotte elettrico la quantità richiesta.
Per prima cosa bisognerà dunque porre rimedio ai danni del taglia scotte elettrico che ha fuso tutti i fili bloccandoli, impedendo il perfetto riallineamento delle fibre, dopo i giri che hanno preso durante la bobinatura.
Basta un po di nastro adesivo di carta (quello usato dai verniciatori), si ricopre la cima e con un coltello si taglia appoggiandosi su di una superficie rigida.
Dopo questa operazione stendiamo il cavo facendolo scorrere tra le mani (mungitura) per togliere tutti i giri, dopo di ché va abbisciato e si può iniziare il lavoro.
Una volta terminato la cima va colta senza introdurre torsioni.
B. Le cime si devono conservare al riparo dei raggi solari, da fonti di calore (motore, fornelli, ma anche sorgenti più modeste), dal contatto con solventi (carburanti e liquidi di pulizia)
C. Nel caso in cui le cime devono stare all'esterno, vanno appese e non appoggiate inpiano, il ristagno dell'acqua le riempie di alghe.
Consigli utili
Quando sostituire le cime
Guardiamo più da vicino i nostri cavi che sono in uso da parecchio tempo, e vediamo quali sono i messaggi che vi inviano per essere sostituiti, molto spesso disattesi o sconosciuti.
1. Scomparsa dei colori, con irrigidimento generale.
Significa che l'esposizione ai raggi solari è stata eccessiva.
2. Allungamento eccessivo della calza.
Avviso di molti cicli di lavoro troppo vicini al carico di rottura con allungamenti che hanno superato il limite elastico. (in buon rapporto tra carico di lavoro e di rottura è 1:5. Questo problema esiste un po' per tutti i cavi a doppia treccia in fibra standard ed è legato al tatto delle torsioni differenti tra anima e calza, per quelle hi-tech invece l'anima ha modulo elastico notevolmente superiore e la calza lavora raramente ai limiti del massimo sforzo di carico.
3. Legnoli della calza che non si possono dividere con l'uso di una punta.
Di solito a questo aspetto si accompagna anche la perdita della leggera peluria delle fibre. Significa che i cicli di lavoro sono stati troppo
irrigidimento con possibilità di stringere completamente un nodo semplice. Questo è un segnale che va preso seriamente in considerazione, in special modo se all'esterno (calza) non vi sono segni d'usura particolare, significa che il cavo ha subito un aumento di temperatura troppo elevato (atrito) con alterazione delle fibre interne (anima). Da cambiare sempre.
4. Deformazione della sezione.
Questo è dovuto a forti carichi di lavoro, alla gola delle pulegge sottodimensionate (devono avere un diametro del 10% in più rispetto al cavo), all'azione prolungata degli stopper, all'incattivamento con un'altra cima. Se non ritorna alla forma originale dopo breve tempo è da cambiare, prima, però, risolvete il problema.
5. Cedimento di alcuni legnoli variamente distribuiti sulla calza.
Le cause possono essere delle più varie, ma sicuramente distruttive, vanno individuate, ma il cavo è andato. Se non ci sono tutti questi guai è bene ricordarsi che l'acqua nei confronti delle fibre funziona da lubrificante e provoca una perdita di carico di lavoro. Con acqua salata i cristalli di sali che si formano hanno un effetto abrasivo, esaltano tutti i fenomeni negativi che abbiamo descritto, è sufficiente una sciacquata in acqua tiepida "ogni tanto". Ricordiamoci che le cime della barca e i nostri abiti sono fatti, in pratica, con gli stessi materiali. Evitiamo lavaggi violenti in lavatrice (60°, centrigufazione, asciugatura).